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Il caso Parolisi: sesso, droga e Afghanistan – Alessandro De Pascale e Antonio Parisi

Il caso Parolisi: sesso, droga e Afghanistan – Alessandro De Pascale e Antonio Parisi

Il caso Parolisi: sesso, droga e Afghanistan - Alessandro De Pascale e Antonio Parisi

Parliamo oggi di un libro tutt’altro che leggero: Il caso Parolisi: sesso, droga e Afghanistan, di Alessandro De Pascale e Antonio Parisi. Ne siamo venute a conoscenza quasi per caso, cercando libri riguardo l’omicidio di Melania Rea. Immaginiamo questo nome vi suoni, purtroppo, familiare: moglie di Salvatore Parolisi, Melania Rea fu uccisa il 18 aprile 2011.

Cosa c’entra Parolisi con l’omicidio di Melania Rea?

Perché, dunque, leggere un libro che già nel titolo sembra concentrare tutta la sua attenzione sul marito, Salvatore Parolisi? Perché i due non sono solo legati dal vincolo matrimoniale. Parolisi fu infatti indagato per l’omicidio della moglie, uccisa da svariate coltellate e ritrovata nel bosco di Ripe di Civitella (Teramo).

Il caso Parolisi: sesso, droga e Afghanistan di Alessandro De Pascale e Antonio Parisi si apre proprio con la giornata in cui Melania fu uccisa. Viviamo con lei la mattinata, la gita familiare al parco di Colle San Marco, fino al momento in cui si allontana senza far più ritorno. E’ da questo momento che iniziano le ricerche, conclusesi qualche giorno dopo col ritrovamento del suo corpo senza vita. Alessandro De Pascale e Antonio Parisi sono meticolosi lungo tutto il libro, riportando anche le varie occasioni in cui Salvatore Parolisi si contraddice. Gli autori parlano anche delle indagini, che sembrano non aver battuto tutte le piste.

Il caso Parolisi: sesso, droga e Afghanistan di Alessandro De Pascale e Antonio Parisi: cosa c’entra il sesso con l’omicidio di Melania?

Di quali piste parliamo? De Pascale e Parisi mostrano che Melania fosse a conoscenza di qualcosa, ed ha pagato con la vita questa sua conoscenza. Lei provò anche a parlarne con dei responsabili, senza però riuscirci. Come non ricordare, inoltre, il fatto che il marito ebbe varie relazioni extraconiugali, varie delle quali all’interno della caserma in cui prestava servizio? Ricordiamo infatti che Salvatore Parolisi era un militare. Ed ecco spiegata così la prima parte del sottotitolo del libro di De Pascale e Parisi. Che Melania sia stata uccisa per farla tacere definitivamente, ed insabbiare le varie relazioni clandestine tra soldati e soldatesse, molte delle quali allieve?

Parolisi, Melania, la droga e l’Afghanistan

Salvatore Parolisi prestò servizio, in precedenza, in Afghanistan, così come molti militari addestrati poi nella “sua” caserma. Nella seconda parte del libro, De Pascale e Parisi legano strettamente i militari in Afghanistan ed in Medio Oriente all’uso di stupefacenti, prodotti localmente. Ma c’è di più. Alcuni di essi hanno iniziato ad importarli in patria, al rientro dalle loro missioni. In Il caso Parolisi: sesso, droga e Afghanistan, Alessandro De Pascale e Antonio Parisi spiegano nel dettaglio l’espansione della produzione di droga e stupefacenti in Medio Oriente, e come i militari lì in missione ne sono legati. Dall’uso, all’abuso e al commercio illegale nei rispettivi paesi.

Cosa c’entra, però, tutto ciò, con l’omicidio di Melania Rea? La certezza non la abbiamo, ma va ricordato e osservato che Melania fu trovata con una siringa accanto a sé ed un laccio emostatico. Che si tratti di un segnale? Che Salvatore Parolisi fosse a conoscenza di qualcosa, e l’uccisione di sua moglie è stato un avvertimento per “invitarlo” a tenere la bocca chiusa? Se è questo il caso, tale avvertimento è andato a buon fine, dato che finora lui si stia prendendo la colpa dell’omicidio della moglie.

Il caso Parolisi: sesso, droga e Afghanistan, di Alessandro De Pascale e Antonio Parisi. Un’analisi accurata

Il caso Parolisi: sesso, droga e Afghanistan di Alessandro De Pascale e Antonio Parisi è stato pubblicato nel 2013, ed edito dalla Imprimatur Editore. Si tratta di un testo dunque che, per forza di cose, non tiene conto degli ultimi sviluppi della vicenda. Esso è stato scritto al termine del processo di primo grado, in cui Parolisi chiese il rito abbreviato. Cosa significa ciò? Il rito abbreviato, per farla breve, riduce i tempi del processo e dibattiti ad esso connessi. In caso di condanna dell’imputato, la pena viene ridotta di un terzo per i delitti e della metà per le contravvenzioni. In caso di ergastolo, senza isolamento diurno, la riduzione della pena consiste a 30 anni di reclusione. Perché, dunque, il processo di primo grado con rito abbreviato che vede Salvatore Parolisi come unico imputato si conclude con l’ergastolo dello stesso?

Molti sono dunque gli interrogativi. De Pascale e Parisi non puntano a trovare una risposta a ciascuno di essi, quanto piuttosto ad illustrare a noi lettori in quale scenario si è consumato l’omicidio di Melania Rea. Che, è bene ricordarlo, è stata trucidata da ben 35 coltellate.

Poco spazio dedicato a Melania?

Sebbene ci aspettavamo qualcosa di diverso, a Il caso Parolisi: sesso, droga e Afghanistan va riconosciuto il merito di essere scrupoloso e meticoloso. Certo, lo spazio dedicato all’omicidio di Melania è un po’ ridotto: solo circa un terzo di tutto il libro. Il lettore si ritrova così ad addentrarsi in una lettura approfondita e dettagliata a proposito di droga, produzione della stessa, spaccio, vicende militari e multinazionali “della guerra”. Sebbene tutto ciò sia quasi fondamentale per avere un quadro completo della situazione e dello scenario che fa da contorno alla morte di Melania Rea, il lettore è lasciato solo a districarsi tra i dettagli, e a ricordarsi che il filo conduttore di tutto ciò è l’omicidio di Melania. Il rischio è che chi legge faccia fatica a “credere” che dietro un “semplice” omicidio possano esserci, dietro, risvolti così ampi e che coinvolgono il mondo intero.

Altre storie vere su Cuori d’inchiostro

Cuori d’inchiostro ha ospitato articoli riguardanti storie vere, molte delle quali tutt’altro che di facile “digestione”. Possiamo ricordare Liberasempre, di Nina Palmieri, che ci racconta la storia di Ayse rapita dalla famiglia e segregata in Turchia. Una stanza piena di gente, di Daniel Keyes, racconta invece la storia di Billy Milligan, crimale assolto per infermità mentale dopo la diagnosi di disturbo dissociativo dell’indentità. In L’onda, di Todd Strasser, veniamo a conoscenza di un “esperimento sociale” effettuato da un insegnante di scuola superiore con/sui suoi allievi, dagli effetti decisamente pericolosi. Nadia Toffa, in Quando il gioco si fa duro, ci illustra invece vari esempi, ovviamente reali, di persone sopraffatte dalla ludopatia.

Hai in mente altri libri che trattano la vicenda di Melania Rea, magari più recenti di Il caso Parolisi: sesso, droga e Afghanistan di Alessandro De Pascale e Antonio Parisi? Segnalaceli, lasciando un commento o scrivendoci tramite il form alla pagina Contattaci!

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