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Incontro con Gilberto Cavallina

Incontro con Gilberto Cavallina

Incontro con Gilberto Cavallina

Oggi siamo qui ad inaugurare la sezione “Incontri con l’autore”. Come, se non con un incontro con Gilberto Cavallina, scrittore bolognese, classe 1987? Noi di Cuori d’inchiostro lo abbiamo conosciuto grazie alla sua serie di libri “Funziona nella città di …”, e ci siamo immediatamente innamorate della sua scrittura, del suo stile e della visione del mondo di Funziona. Se non l’avete ancora letta, vi consigliamo di leggere almeno i nostri articoli che ne parlano. Potete trovarli nelle seguenti pagine: Giorno Uno, Giorno Due, Giorno Tre. I giorni Quattro e Cinque verranno presentati a breve. Troverete in essi tutti i riferimenti ai libri della serie. Tranquilli: la chiacchierata che segue non conterrà spoiler!

L’incontro con Gilberto Cavallina: una chiacchierata tanto attesa quanto inaspettata

E’ un giovedì sera quando finalmente riusciamo a sincronizzarci, mettendo da parte le incombenze quotidiane, il lavoro e lo stress, e a dedicarci a ciò che ci ha fatto incontrare: il piacere della scoperta di qualcosa di nuovo e di fuori dall’ordinario. Insomma, siamo stati, per circa un’oretta, come l’ingenier Funziona alla scoperta della città di Trepunti, con occhi e sensibilità differenti da quelli della massa. Sono le 19 e circola tanta emozione: è la nostra prima chiacchierata con un autore di cui abbiamo letto i libri e la curiosità è tantissima. Gilberto è gentilissimo nell’offrirci il suo tempo e la sua pazienza. Ha inizio così il nostro incontro con Gilberto Cavallina, il primo con un autore.

Nonostante un po’ di incertezza iniziale (nessuno di noi fa questo per mestiere), il resto scorre in modo del tutto naturale. Il clima è da subito familiare e noi, che pensavamo di fare le intervistatrici per un giorno, ci ritroviamo a fare una piacevolissima chiacchierata e ad ascoltare Gilberto con ammirazione e sorpresa. Un po’ come quando da adolescente ti prepari per l’interrogazione e il giorno dopo scopri che il professore non c’è e puoi giocare con i compagni nell’ora buca.

La curiosità che la fa da padrona

A dispetto della logica, dopo i saluti, la curiosità impellente ci impone di partire subito con il chiedere a Gilberto quali sono le fonti di ispirazione per creare un mondo e delle storie così particolari. Gilberto fa un nome: Gianni Rodari. Si aprono altre storie: Gilberto ci racconta che è grazie a “Favole al telefono”, e al ricordo della nonna che gliele leggeva, che è cominciata la sua avventura della scrittura. 

I miei primi scritti erano storie molto brevi e forse anche banali. Condividevano tutti lo stile delle Favole al telefono di Gianni Rodari: erano, e sono, storie brevi ed autoconclusive. La prima storia scritta ha, come trama, la realizzazione di un buco per far passare la luce da una parte all’altra della Terra. Iniziano così le storie aventi l’ingenier Funziona per protagonista. Dopo aver letto le Favole al telefono di Rodari, ho capito che la mia indole è quella del creativo frustrato che non ha mai coltivato la sua creatività, per mancanza di occasioni. Questo era un mio aspetto personale sepolto e completamente sparito. Quello di dare voce all’aspetto creativo personale è stato quasi un bisogno fisico.

Gilberto Cavallina

Gianni Rodari ha dato dunque il via alla scrittura di Cavallina, ma Gilberto ha altre passioni letterarie. Nomina infatti anche Alessandro Baricco, a cui è molto affezionato. Inaspettatamente, ci racconta anche che i “viaggi mentali” di Funziona – così li definisce – nascono dalla serie TV “Scrubs”, di cui è un grande appassionato. E’ ridendo che ci rivela di avere a casa il cofanetto con tutte le stagioni. E’ così che 5 anni fa la serie di Funziona nella città di … comincia a prendere forma.

Ti definisci uno scrittore? 

No, sono un meccanico che ha studiato economia ed ha provato a scrivere. Nella vita insegno da 7 o 8 anni per i master e ufficialmente dall’anno scorso anche all’Università di Bologna. Ho anche una piccola azienda di software e digitale, Comuni-Chiamo. Riesco a scrivere solamente la sera. 

A discapito dell’immaginario che circola rispetto allo scrivere, infatti, Gilberto ci racconta la sua visione di scrittura. Scrivere non è solo qualcosa che arriva dall’interno come desiderio o voglia, ma un qualcosa che va anche coltivato. Scrivere è questione di tanto esercizio, di tempo, di costanza e di tanto inchiostro.

Quando hai iniziato a pensare ad una serie di 5 libri?

A Londra sono entrato in contatto con il NaNoWriMo. Per chi non sa cosa sia: chi decide di partecipare, scrive 50’000 parole durante il solo mese di novembre. Si tratta di una mera sfida personale, dato che non c’è in palio alcun premio. Ed è stato così che è nato una sorta di prequel delle storie di Funziona che avevo già scritto.

Nel prequel menzionato, spiega Gilberto, vengono presentati i personaggi già presenti e conosciuti nelle storie che aveva già scritto. E’ stata una sfida personale quella che ha originato il mondo di Funziona così come lo conosciamo e che vediamo pubblicato ora nella serie di Funziona nella città di …

Chi è Funziona?

A questo punto, mentre le chiacchiere scorrono, il tempo è tiranno e lo scambio è ormai reciproco (tanto da ritrovarci a parlare di vendita di lampade), ci addentriamo di più nel mondo di Funziona. La prima curiosità è capire chi è Funziona.

Il personaggio dell’ingenier Funziona è nato grazie a mio nonno, che me lo ha fatto venire in mente. Notate l’errata ortografia di ingeniere, ovviamente voluta. Questo, per indicare che Funziona non è un vero ingegnere, pur condividendo con un vero ingegnere la stessa indole. Funziona è la versione senza filtri di me stesso. Con Funziona posso spaziare con la fantasia, come se il mondo fosse un luogo dove la serietà non è l’unica strada percorribile. Questa è un’abilità tipica dei bambini, che perdiamo quando facciamo gli adulti. “Quando fai l’adulto“: è quasi un gioco di maschere. 

Come immagini Funziona, i personaggi, la città di Trepunti?

Sebbene io sia molto legato a Funziona, non lo immagino mai. Non ho, infatti, un’immagine dei personaggi né dei dettagli. La ho piuttosto su concetti e situazioni. Non immagino la fisicità delle ambientazioni.

Questo lascia spazio all’immaginazione di chi legge: tutto sommato, è un buon effetto collaterale. A chi leggerà tutta la serie, tuttavia, non sarà celato all’immaginario il luogo che fa da contorno a tutta la vicenda. La città di Trepunti, con le sue tonalità tendenti al rosso, le due torri di cui una pendente e l’università, ci porta a Bologna. Con una punta di orgoglio Gilberto ci dice: la città di Trepunti è proprio Bologna! Inoltre, ci rivela una curiosità: non è mai salito sulle Torri (come la signora del Giorno Due, vi ricordate?).

Purtroppo siamo alla fine del nostro incontro con Gilberto Cavallina. Guardiamo così al futuro (no, non alla cena, anche se l’orario era quello). 

Ora che la serie di Funziona è terminata, hai altri progetti nel cassetto?

La serie di 5 libri di Funziona nella città di … è già interamente pubblicata. Oltre ad essa, ho anche pubblicato (precedentemente, a dir la verità) il Libro Chiacchierone. Si tratta di un libro di 300 pagine, che però si legge in cinque minuti. Lo ho scritto in una sera, e si tratta di una cosa un po’ particolare. Se siete interessati, lo troverete presto in formato PDF sul mio sito web. Sul sito potete trovare anche Funziona nella città di …: Giorno Uno disponibile gratuitamente, anche questo in formato PDF.

Ho anche terminato la scrittura di un libro che si chiama Nicolai. Ci ho già lavorato con un editor, ma non è ancora pubblicato. Nicolai è il libro che è stato dato al sindaco di … dalla libreria nella serie di Funziona nella città di… 

Il sogno è quello di pubblicare le fiabe di Funziona che ho già scritto. Al momento, oltre alla scrittura delle vicende di Funziona da bambino, ho in ballo anche il libro che le raccoglie. Se siete incuriosite, potete trovarne due qui e qui. Vorrei anche trasformare in video le favole su YouTube, per ritrovare un po’ l’idea delle Favole al telefono di Gianni Rodari.

Proviamo a citare i podcast per un motivo molto semplice: ci piacerebbe molto poter ascoltare le vicende di Funziona, e abbracciare di nuovo l’approccio alle Favole al telefono di Rodari, seppur in modo differente e forse più moderno rispetto a quello pensato da Rodari stesso. Al momento però questo non sembra un progetto in cantiere.

Incontreremo di nuovo con cuoco Zen Zero?

Incontro con Gilberto Cavallina

Siccome noi ci siamo tanto affezionate al cuoco Zen Zero, non riusciamo a trattenerci dal chiedere a Gilberto se ci sono progetti futuri che lo hanno come protagonista. Gilberto ci rassicura: esiste un libro anche su Zero, che presto sarà pubblicato. Si tratta di un libro illustrato da Gilberto stesso. Se anche voi siete curiosi, potete trovare alcune brevi storie qui. Vi assicuriamo che vi stamperanno un bel sorriso sul viso!

La fine dell’incontro con Gilberto Cavallina

Con Zero siamo giunti alla fine. Con questo ossimoro ringraziamo infinitamente Gilberto per questo incontro. Ognuno esce fuori dalla bolla, torna alla sua quotidianità con un po’ di tristezza e malinconia, ma con un sorriso originato dalla consapevolezza di avere qualcosa di nuovo con sé. Noi ringraziamo anche voi lettori di Cuori d’inchiostro e vi consigliamo di visitare il sito web di Gilberto: www.gilbertocavallina.it. E naturalmente di leggere i suoi libri!

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