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Ho sposato un deficiente – Carla Signoris

Ho sposato un deficiente – Carla Signoris

Ho sposato un deficiente - Carla Signoris

La lettura di cui parliamo oggi è forse la prima che trova spazio su Cuori d’inchiostro ad essere stata scritta da una persona dello spettacolo. Ho sposato un deficiente è infatti stato scritto dalla bravissima attrice Carla Signoris, nonché moglie di Maurizio Crozza. E sì, il “deficiente” che la Signoris cita nel titolo è proprio lui.

Le premesse sembrano esserci…

Cosa aspettarsi da un libro scritto da una donna, mamma, moglie, attrice poliedrica che condivide la sua vita con Maurizio Crozza? Dosi di spensieratezza, scambi di battute serrate e tutt’altro che scontate e banali. Del resto, il “deficiente” siamo abituati a conoscerlo grazie ai suoi spettacoli in TV (che guardiamo sempre con interesse). E la Signoris ci ha abituato (anche) a ruoli cinematografici di spessore. Quindi, sì: le premesse sembrano esserci. Ed è proprio grazie ad esse che chi vi scrive si è addentrata in questa lettura con un misto di curiosità e ricerca di spensieratezza.

È tutto oro quello che luccica?

Quello che, però, è contenuto nelle pagine di Ho sposato un deficiente di Carla Signoris è un coacervo di situazioni quotidiane di qualsiasi famiglia (e fin qui, tutto nella norma!) e luoghi comuni, il tutto contornato da banalità. Abbiamo provato a proseguire la lettura, ma ogni pagina risulta essere più prevedibile della precedente, nonché più scontata. Le aspettative erano alte, e purtroppo non sono state soddisfatte.

Ho sposato un deficiente di Carla Signoris: perché non leggerlo?

Per rispondere a questa domanda dobbiamo prima porne un’altra: quale motivo vi avvicina alla lettura? Svago? La volontà di “allargare i vostri orizzonti”? O quella di divagare dalla vita quotidiana? Avvicinarvi a linguaggi forbiti? Qualsiasi sia la motivazione che vi spinge a prendere un libro in mano, probabilmente questo non la soddisferà. A meno che non vogliate semplicemente leggere di descrizioni di problemi che vivete quotidianamente, senza alcuna proposizione o visione personale/alternativa né opinione dell’autrice o delle persone coinvolte.

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