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Non sono femminista, ma… – Clara Campi

Non sono femminista, ma… – Clara Campi

Non sono femminista ma… - Clara Campi

Eccoci di nuovo a presentare un libro del mese. Per questo mese di Marzo 2020 abbiamo scelto Non sono femminista, ma… di Clara Campi ed edito da Edizioni Underground? per varie ragioni. 

Una di esse, la più futile forse, è che volevamo presentare un libro di un’autrice nel mese in cui ricorre la giornata internazionale della donna (e no, non è una festa). Noi di Cuori d’inchiostro abbiamo infatti deciso di non unirci al volere comune di “celebrare la donna” in un preciso giorno dell’anno, ma piuttosto di dare voce e spazio a quelle donne che lottano per inseguire i loro sogni a prescindere dal calendario.

Un’altra è che non volevamo un testo in cui la donna viene celebrata, in cui tutto va bene, in cui la protagonista vince felicemente e vive una vita rosea e senza problemi. Volevamo un libro che raccontasse anche racconti di vita femminile vera o verosimile, quelli che di solito non si raccontano. E Non sono femminista, ma… di Clara Campi è uno spaccato di realtà, purtroppo. Perché purtroppo? Ne parleremo tra poco.

Un altro motivo è che Non sono femminista, ma… di Clara Campi è uscito il 2 marzo 2020, ed è ancora in promozione sul sito dell’editore.

Chi è Clara Campi?

Attrice diplomata presso l’American Musical and Dramatic Academy di New York, Clara scopre già negli Stati Uniti la sua verve comica. Già a New York City si occupa di stand up comedy, senza però applicarsi seriamente. Cosa che invece farà al suo rientro in Italia. Il modo migliore, però, per capire realmente chi sia Clara (a prescindere dalla biografia), è quello di leggere il suo Non sono femminista, ma…: vedremo tra poco perché.

Che cos’è la Stand-up comedy? 

La stand up comedy è piuttosto famosa in America. Sicuramente l’avrete vista in qualche film o serie tv: si tratta di una forma di comicità in cui il comico si trova in piedi davanti a un microfono e si rivolge al pubblico, spesso coinvolto nell’esibizione. In Italia non è molto diffusa, anche se negli ultimi anni si sta sicuramente creando un po’ di movimento.

Non sono femminista, ma… di Clara Campi

Ma veniamo al dunque: di cosa tratta il libro? Si tratta di una raccolta di aforismi, interventi, monologhi ed articoli di Clara. Sì, perché Clara Campi scrive per un giornale. Niente romanzi, niente racconti, niente storie. Quello che speriamo vogliate leggere è una raccolta di pugni nello stomaco, di ingiustizie che ogni donna almeno una volta nella vita (ma spesso molte di più) ha affrontato. Raccontate con una verve tutt’altro che debole! Quella che emerge è una donna che si adatta, studia le circostanze e prova a capire ogni volta dove sbaglia… per poi arrivare a comprendere che qualsiasi cosa possa fare verrà comunque mal giudicata.

Il suo stile di scrittura rispecchia i suoi interventi dal vivo: uno stile irriverente, “spinto” direbbero alcuni, mentre secondo noi è solo oltre i limiti socialmente accettati. Clara Campi utilizza la risata come mezzo (non come scopo finale), puntando a far riflettere. Tratta argomenti spinosi con leggerezza, però alla fine ti riempie di dubbi, domande e affermazioni. Non bisogna farsi ingannare dalla brevità di alcune storie, perché arrivate al punto finale, nella mente scatterà qualcosa.

Tutto il libro è arricchito dalle vignette di Federica Mandel, illustratrice della quale consigliamo la sua pagina Instagram per vedere i suoi lavori.

Dove trovare Non sono femminista, ma… di Clara Campi?

Sul sito della casa editrice, Edizioni Underground?. Come dicevamo, il volume è ancora in promozione (affrettatevi dunque!). 

Sullo stesso sito vi consigliamo anche “Rabbia, maneggiare con cura” che potete trovare su questa pagina, creato da un collettivo Underground? di cui ha fatto parte Clara Campi. In effetti, è la sua prima traccia scritta.

Letture affini?

Abbiamo pensato a lungo ad una risposta a questa domanda. E sebbene abbiamo già presentato libri scritti da attori (Ho sposato un deficiente, di Carla Signoris) o da personaggi televisivi (stiamo pensando ad esempio ai libri scritti dalle Iene) nonché storie vere (Nata per te di Luca Mercadante e Luca Trapanese, Liberasempre di Nina Palmieri giusto per citarne alcuni), forse le uniche due letture che trattano, in qualche modo, una sorta di liberazione della donna sono Diario di una sottomessa e Voglio di più, di Sophie Morgan. Il primo vede la protagonista alla scoperta di sé stessa e la sua affermazione sul lavoro, nonostante la società. Il secondo integra questa scoperta con una relazione affettiva.

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