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Il fucile da caccia – Inoue Yasushi

Il fucile da caccia – Inoue Yasushi

Il fucile da caccia - Inoue Yasushi

Primo romanzo di Inoue Yasushi, di nazionalità giapponese, Il fucile da caccia, è un romanzo epistolare.

Si tratta di un romanzo basato sue tre lettere. Il destinatario è sempre lo stesso uomo: Misugi Josuke. Le mittenti sono tre donne, tutte hanno un legame con lui. Quale? Cosa avranno da dirgli?

Qual è il fulcro tematico del libro? L’amore. E’ un libro intriso di rapporti d’amore, senso di colpa, legami, amori impossibili, incomprensioni, passione, segreti. Alcune frasi sono stilettate al cuore, colgono dritto nel segno.

Perché il libro si chiama così?

Forse vi starete chiedendo, cosa c’entra l’amore con un fucile da caccia?!

L’espediente usato dall’autore per iniziare il romanzo è il racconto di un uomo che pubblica una poesia su una rivista di caccia, “L’amico del cacciatore”, che ha proprio il titolo “Il fucile da caccia”. Questa poesia suscita un’emozione in Misugi Josuke, che scrive all’autore della poesia, mandandogli le tre lettere protagoniste del romanzo.

In questa poesia viene descritta la solitudine di un uomo con il suo fucile da caccia, mentre cammina di spalle.

Eccone i versi finali:

“[…] E una strana bellezza, umida di sangue,

emana da lui in quei momenti,

invisibile mentre punta il fucile sulle sue

prede”.

Il fucile da caccia – Inoue Yasushi

Siamo proprio certi che questo non c’entri con l’amore?

Di cosa parla Inoue Yasushi ne “Il fucile da caccia”?

Non vi sveliamo la trama del libro, perché rientra tra la particolarità di questo libro: ogni lettera contribuisce a costruire una diversa versione della storia e, a volte, a stravolgerla. E’ molto probabile che, se decideste di leggerlo in due, vi sembrerà di aver letto due libri diversi!

Inoltre, è una lettura breve, ma vi catturerà da subito.

Si tratta di un libro delicato e crudo allo stesso tempo. Pieno di detti e non detti, di dolcezza e strazio, di passione ma anche di rabbia. Se dovessimo riassumere in breve il romanzo, possiamo dire che si tratta di uno scritto sul delicato equilibrio degli opposti.

Il fucile da caccia di Inoue Yasushi sa far riflettere e mantiene una tensione sempre altissima. Questa tensione verrà incanalata alla fine?

Guardai, c’erano scritte due domande: “Vuoi amare?”, “Vuoi essere amata?”. E sotto la frase “Vuoi essere amata?”, scritti con l’inchiostro o con la matita blu e rossa, c’erano molti cerchietti, mentre nella colonna del “Vuoi amare?” non c’era nemmeno il più piccolo segno di adesione. Anch’io non feci eccezione e aggiunsi il mio cerchietto sotto “Vuoi essere amata?”. Perfino le ragazze di sedici, diciassette anni, che capiscono ben poco di cosa quelle parole “amare”, “essere amato” possano significare, intuiscono già per istinto che la felicità sta nel fatto di essere amate.

Il fucile da caccia – Inoue Yasushi

Un altro aspetto interessante, secondo noi, è anche il fatto che a dare spazio espressivo alle tre donne sia un uomo.

Noi lo consigliamo, ma non sottovalutatelo: è breve ma si fa sentire!

Romanzi affini a Il fucile da caccia di Inoue Yasushi su Cuori d’inchiostro

Se siete interessati a libri che trattano i legami e i rapporti d’amore vi consigliamo di visitare questa sezione, in cui sono raccolti tutti i libri che vi consigliamo (o scogliamo) di leggere. Il più recente “…che Dio perdona a tutti” di Pif“. Inoltre, se vi interessano i romanzi erotici, potete visitare questa sezione.

Se vi piacciono le epistole vi consigliamo di leggere qui su Cuori d’inchiostro, “Lettera sulla felicità (a Meneceo)” di Epicuro, dove si pone a tema anche l’amore figliale e in senso più ampio, per la vita.

Infine, per chi è affascinato dal Giappone e affini, potete dare un’occhiata a questo articolo che fa riferimento a Il piccolo libro dell’ikigai di Ken Mogi, libro del mese di Febbraio.

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