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Incontro con Sara J. Del Consile

Incontro con Sara J. Del Consile

Incontro con Sara J. Del Consile

Noi di Cuori d’inchiostro amiamo leggere, ma soprattutto conoscere gli autori dei libri di cui parliamo insieme a voi. Ed è così che abbiamo avuto un incontro con Sara J. Del Consile, autrice dei due libri Fashion Love 1 e Fashion Love 2. Purtroppo, la vita è troppo spesso frenetica ed il tempo tiranno: siamo state costrette, dunque, ad una chiacchierata epistolare, che si è in ogni caso rivelata piacevolissima.

Ciao Sara! Dicci qualcosa in più su di te. Chi è Sara, oltre ad essere una scrittrice?

Ciao! Prima di tutto vorrei dirvi qualcosa riguardo al nome con cui mi firmo: Sara J. Del Consile è il mio pseudonimo, tratto dall’anagramma dei miei veri nome e cognome. E’ anche  un piccolo tributo a Sara Jessica Parker, la famosa interprete di Carrie di Sex and The City, il mio telefilm preferito in assoluto!
Per rispondere alla vostra domanda, invece… Prima di essere scrittrice, sono moglie e mamma di due splendidi bambini, oltre ad essere una maestra di asilo. La passione della scrittura è sempre stata presente nella mia vita fin da piccolissima. Solo intorno attorno ai vent’anni ho iniziato però a scrivere un libro vero e proprio.

Sei dunque una scrittrice a tempo pieno?

Purtroppo no. Sarebbe davvero un sogno poter dedicare più tempo alla scrittura. Purtroppo devo dividermi tra casa, famiglia e lavoro: è davvero difficile riuscire a ritagliare il tempo per scrivere! Di questo mi dispiace molto perché la scrittura è da sempre la mia valvola di sfogo, il mio mezzo preferito per evadere dalla realtà e immergermi in un mondo solo mio. Ci vorrebbe una giornata di 48 ore per fare tutto!

Parole sante! Complimenti davvero per riuscire a fare tutto! Quanti libri hai scritto finora? E pubblicati?

Al momento ho scritto e pubblicato tre chick-lit (genere letterario che ha preso piede negli anni ‘90 e che interessa scrittrici che si rivolgono prevalentemente a un pubblico di donne giovani, single e in carriera, N.d.A.) appartenenti alla serie Fashion Love (Noi di Cuori d’inchiostro abbiamo letto i primi due e ne abbiamo parlato qui e qui. N.d.A.)

A tal proposito: leggendo i due libri della serie Fashion Love trapela la tua conoscenza della città di Milano. Ci hai vissuto, o ci vivi attualmente?

Vivo in provincia di Varese, una cittadina non molto distante da Milano. Perciò conosco piuttosto bene la “capitale della moda italiana”. Anche l’ambientazione del lago di Varese (presente nei due libri da noi letti, N.d.A.) è a me molto cara perché si trova a pochi passi da dove vivo e mi sembrava la location perfetta come luogo di rifugio della protagonista.

A questo punto la domanda sorge spontanea: c’è qualcosa di autobiografico in Mia Milani? Se sì, cosa, oltre al legame con il lago di Varese?

Sì, qualcosa di autobiografico c’è: come Mia, anch’io ho iniziato a lavorare facendo la commessa e, proprio come lei, ero responsabile del reparto donna di un centro commerciale di lusso. Proprio durante quell’esperienza lavorativa ho trovato l’ispirazione giusta per Fashion Love, in cui ho unito la fantasia alla realtà e soprattutto alla mia passione per la moda. Caratterialmente invece Mia è molto diversa da me, che sono una persona riflessiva e molto decisa, al contrario della protagonista che ha spesso bisogno di supporto e agisce d’impulso, senza pensare troppo alle conseguenze.

Leggendo i tuoi libri, si nota una conoscenza del mondo della moda. Hai esperienze al riguardo, o la tua è una pura passione?

Pura passione, che coltivo ormai da tanti anni. I miei amici scherzano sempre dicendo che dovevo fare la Fashion Blogger! In realtà non amo solo la moda, ma tutto ciò che è bello. Sono una grande esteta e adoro l’arte, la fotografia, il teatro, la pasticceria, la danza, la musica, insomma… tutto ciò che esprime la bellezza della vita.

Poc’anzi dicevi di aver iniziato a scrivere il tuo primo libro attorno ai vent’anni, e che Fashion Love è nato durante la tua prima esperienza lavorativa. Fashion Love 1 è stato il primo libro da te scritto? Quando hai scritto Fashion Love 1?

Sì, Fashion Love 1 è il primo libro da me scritto, quando avevo solo vent’anni, e scritto proprio durante le pause pranzo del mio lavoro da commessa. Poi con il susseguirsi vorticoso di varie vicende nella mia vita, ho abbandonato Fashion Love in un cassetto per tanti anni. Dopo quasi dieci anni, a casa in maternità del mio primo figlio, mi è balenata l’idea di pubblicarlo grazie alla possibilità offerta da Amazon di auto-pubblicare i propri libri.

E Fashion Love 2?

Fashion Love 2 era già nella mia testa da un po’, ma non trovavo mai il tempo di metterlo nero su bianco! Ho così ho approfittato della seconda maternità per scriverlo. Possiamo dire che io abbia partorito due figli e due libri quasi nello stesso momento!

Quanto lungo è stato il percorso partito dall’idea e arrivato alla pubblicazione?

Come vi dicevo, il tempo per scrivere è sempre poco, ma le idee sono tante! Sono una gran sognatrice e la mia fantasia è galoppante. Perciò a volte mi basta vedere un’immagine o sentire una canzone ed ecco che nella mia testa arriva una storia che prende forma da sola, senza che io me ne renda conto. I miei libri sono nati così: un’idea che ti balena in testa e in un secondo ti ritrovi a vivere una storia intera che non vedi l’ora di mettere per iscritto. Personaggi e dialoghi che sbucano fuori da soli da qualche cassetto del mio cervello e che a volte mi sembra di conoscere come se fossero reali. Forse la scrittura è proprio questo: esprimere quello che c’è dentro di noi per condividerlo con gli altri. Un po’ come fanno i pittori, i fotografi, gli sceneggiatori o i cantautori. Siamo tutti sulla stessa barca: quella dei sognatori incalliti che vivono di emozioni e immaginazione.

Entrambi i tuoi libri sono attualmente pubblicati con la Butterfly Edizioni. Prima però ci parlavi di autopubblicazione. Come mai hai scelto di affidarti ad una casa editrice e non di autopubblicarti?

Inizialmente ho auto-pubblicato entrambi i libri, poi ho conosciuto Argeta Brozi, l’editrice della Butterfly, che ha creduto in me e nelle mie capacità e mi ha proposto di pubblicare entrambi i libri con la sua casa editrice nella collana ‘Self Love’. Essendo sempre stato un sogno per me essere pubblicata da una casa editrice ho accettato con entusiasmo e ne sono stata molto contenta perché Argeta è una persona squisita e la Butterfly una casa editrice seria e affidabile.

Come ti sei trovata dunque con l’editoria in generale e con la Butterfly Edizioni, nello specifico?

Credo che l’editoria sia un mondo molto complicato di cui è difficile entrare a far parte. Non ho avuto esperienze dirette con altri editori, ma molte colleghe scrittrici mi hanno confermato che spesso il gioco non vale la candela e che in giro ci sono molte case editrici poco serie, che sfruttano gli autori quindi non posso che reputarmi molto fortunata ad avere conosciuto un’editrice in gamba che mi ha dato preziosi consigli e mi ha sempre supportata.

Consiglieresti ad altri autori l’autopubblicazione o di affidarsi a case editrici “tradizionali”?

Credo che siano entrambi validi, a patto che si lavori con serietà. L’autopubblicazione lascia ovviamente più libertà all’autore, che può decidere in autonomia qualsiasi cosa (cover, editing, pubblicità, etc..). Se ci si affida a una casa editrice la libertà di scelta sarà un po’ ridotta in quanto l’editore potrebbe avere un approccio diverso rispetto all’autore. In questo caso è necessario avere grande fiducia nelle capacità del proprio editore.

Cosa consiglieresti dunque ad una persona che vorrebbe pubblicare il suo primo scritto? Come consigli di muoversi?

Consiglio di informarsi bene sui pro e sui contro di entrambi i mezzi di pubblicazione e di valutare quale sia il più adatto in base a quello che si desidera fare e ai risultati che si desiderano ottenere. A volte poi è molto difficile trovare una casa editrice che creda in te, se non sei un autore già conosciuto. Il self publishing richiede maggiore impegno, ma permette di ottenere ugualmente grandi soddisfazioni. Io ho avuto la possibilità di vivere entrambe le realtà e sono molto soddisfatta di entrambe.

Torniamo a Fashion Love. Abbiamo detto addio a Mia, Barbie, Gabry, Christian e Diego con la fine di Fashion Love 2 o li incontreremo di nuovo in futuro?

Li incontrerete di nuovo molto presto. Fashion Love 3 è già pubblicato!

Hai altri progetti in cantiere?

Ho sempre mille progetti in cantiere, ma al momento nulla di concreto. O meglio, nulla di deciso. Dopo Fashion Love 3, chissà quale storia mi balenerà in testa. O forse è già lì da qualche parte che aspetta solo di essere scritta!

Ringraziamo Sara per la sua gentilezza, allegria, simpatia, disponibilità! E’ stato un vero piacere conoscerla, prima tramite i suoi libri e poi personalmente. La ringraziamo per il tempo concessoci, e non vediamo di leggere Fashion Love 3!

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