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Il piccolo libro dell’ikigai – Ken Mogi

Il piccolo libro dell’ikigai – Ken Mogi

Il piccolo libro dell'ikigai - Ken Mogi

Ultimamente avrete visto spuntare nelle librerie molti libri che parlano di Ikigai. Noi di Cuori d’inchiostro ne abbiamo scelto uno di cui parlare con voi: Il piccolo libro dell’ikigai di Ken Mogi

Chi è Ken Mogi? 

Ken Mogi è un neuroscienziato, che svolge il lavoro di ricercatore a Tokio, ai Sony Computer Science Laboratories. Ha diversi blog personali (questo sembra essere quello più aggiornato, in lingua inglese) dove scrive “la mia missione è risolvere i cosiddetti problemi mente-cervello”. Piccola curiosità: “Ken” è un abbreviazione, il suo nome completo sarebbe Kenichiro Mogi, che significa “primo figlio sano”.

Ken Mogi scritto più di 100 libri in giapponese, tuttavia Il piccolo libro dell’ikigai è stato pubblicato in più di 30 paesi e tradotto in più di 20 lingue.

Cos’è l’Ikigai?

Per saperlo dobbiamo andare molto lontano, in oriente. Si tratta, come ormai avrete già acquisito, di un concetto giapponese.

La parola è composta da iki che significa “vivere” e gai, che invece è “ragione”. Mettendole insieme si intuisce che l’ikigai abbia a che fare con la ragione di vivere. Come dice in modo preciso Ken Mogi nel piccolo libro dell’ikigai, esso rappresenta un motivo per alzarsi la mattina. 

Non a caso il sottotitolo del libro è “la via giapponese alla felicità”, avere una ragione per alzarsi significa anche essere sulla strada giusta per trovare la felicità. Ciò che ci fa mettere i piedi giù dal letto è ciò che ci gratifica e ci rende felici, ciò che rende positiva la nostra giornata e, in senso allargato, ciò per cui vale la pena vivere.

I cinque pilastri dell’ikigai

L’ikigai ha 5 pilastri, cioè le basi che fondano questo concetto. Per ognuno Ken Mogi ci racconta tante storie. Ve ne facciamo assaggiare una per pilastro, in breve.

1. Iniziare in piccolo

Il primo pilastro ha a che fare con l’alzarsi presto la mattina. Noi lo tradurremmo con “il mattino ha l’oro in bocca”, e con la gioventù.

Tra le storie, possiamo leggere quella di Hiroki Fujita, un commerciante di tonni nel mercato di Tokio. Ogni giorno si alza alle due del mattino per andare al lavoro: deve intercettare i tonni migliori dai pescherecci. Fujita esamina personalmente decide di tonni esposti, cercando quelli migliori da vendere ai suoi clienti. Dice, esprimendo a pieno il senso dell’ikigai:

“Io mi sveglio così presto al mattino perché cerco solo il tonno davvero speciale. Ogni giorno mi chiedo «Chissà se è lì ad aspettarmi», e questo pensiero mi manda avanti.”

Il piccolo libro dell’ikigai – Ken Mogi

2. Dimenticarsi di sè

Ha a che fare con la scoperta dei piaceri sensoriali. Vuol dire concentrarsi sul presente, stare nel qui e ora, e vivere il collettivo dimendicandosi dell’individualità. E’ strettamente collegato all’ultimo pilastro.

Ken Mogi ci racconta della giornata di Jikisai Minami, un monaco buddista, che non ha certo vita facile. Al tempio, infatti, si segue una regola molto precisa: non esiste nessuna forma di meritocrazia. Paradossale, penserete. Eppure, nessuna buona azione viene ricompensata, non ci sono differenze o gerarchie. Ognuno è un apprendista: si diventa anonimi e quasi invisibili. Questo però permette di vivere la collettività e l’essere un tutt’uno con l’ambiente e con quello che si sta facendo. 

3. Armonia e sostenibilità

Armonia e sostenibilità è un pilastro che rappresenta un inno alla riservatezza e all’autolimitazione. Riguarda l’essere in armonia con l’ambiente, fatto di natura e persone, in modo sostenibile per tutti gli elementi. 

A questo proposito possiamo leggere la curiosissima storia, e anche piuttosto affascinante, del santuario di Ise. Oltre ai misteriosi tesori che contiene, questo santuario ha una particolarità: da 1200 anni ogni 20 anni viene ricostruito da capo a piedi con del legname fresco! 

4. Gioia per le piccole cose

Con il quarto pilastro, l’ikigai ci connette strettamente alla felicità e torna di nuovo il concetto del piccolo. È il pilastro che ci ricorda che per essere felici bisogna accettare se stessi per come si è. 

In questo capitolo, tra le storie raccontate, veniamo catapultati nel mondo dei manga, hobby di moltissimi giapponesi (ma decisamente non solo!). A questo punto possiamo leggere del Comiket, la fiera del fumetto per eccellenza, che si tiene a Tokyo. Qui, gli appassionati che autopubblicano i manga possono sperare nella felicità. 

“In cambio di un contributo di circa diecimila yen (piú o meno 75 €), al venditore viene assegnato uno spazio espositivo di 90 x 45 cm. Per quanto ridotte le dimensioni, si tratta della sostanza di cui sono fatte le speranze dei venditori e i sogni dei compratori”

Il piccolo libro dell’ikigai – Ken Mogi

5. Stare nel qui e ora 

Vivere il presente, apprezzare quello che si sta facendo e ciò che si è: per farlo bisogna dimenticarsi del proprio io

Per questo pilastro ci immergiamo direttamente nel mondo del sumo, sport di lotta davvero celebre in Giappone, che porta con sè una cultura molto antica. Scopriremo le fatiche di Tanizake, Hanakaze e Hattorizakura. E’ vero, ora suonano solo come nomi forse buffi, ma vi invitiamo a leggere per scoprire cosa davvero c’è dietro a questo sport e alle fatiche del vivere il presente.

Perché leggere il piccolo libro dell’ikigai?

Si legge in poco tempo e pur essendo una lettura breve restituisce molti spunti di riflessione su sé stessi. Questo libro apre la mente a tante domande e dubbi, che sono sempre il punto di partenza verso la profondità. Può essere inteso sia come un libro per iniziare a interessarsi di questa filosofia, sia semplicemente una sorta di “Bignami” dell’ikigai. 

Inoltre, attraverso gli aneddoti raccontati nel piccolo libro dell’ikigai, Ken Mogi ci porta davvero in viaggio in Giappone facendoci respirare i profumi e la cultura. Mentre leggiamo sembra di essere davvero al Sukiyabashi Jirō, celebre ristorante di sushi, a vedere un incontro di sumo o in un tempio.

Inoltre, anche se siamo andati molto lontano, i principi dell’ikigai possono essere applicabili ovunque. Secondo la cultura giapponese ciascuno può avere o trovare un ikigai. Il libro non serve per trovare il proprio ikigai, perchè l’ikigai non è qualcosa che si può trovare. E’ una cosa prima di tutto da cercare.

Le parole chiave che ruotano intorno a questo concetto sono certamente dedizione e passione, che sono nella vita di ciascuno di noi.

E voi avete qualcosa per cui svegliarvi al mattino? 

Cosa potete trovare di affine su Cuori d’inchiostro:

Se vi interessano scritti a carattere filosofico, potete leggere questo articolo che parla del libro Lettera sulla felicità (a Meneceo) di Epicuro, scelto anche questo come Libro del mese. Se invece volete leggere di filosofia, ma con toni più leggeri, vi consigliamo anche I Simpson e la Filosofia di William Irwin, che noi abbiamo trovato davvero curioso e interessante.

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